Intelligenza artificiale: l’aiutante sempre più presente che passa inosservato.

L’intelligenza artificiale ci supporta già in molti ambiti della vita di tutti i giorni – spesso senza che ce ne rendiamo conto. Nei prossimi anni l’IA diverrà un fenomeno ancora più presente, anche se sempre meno appariscente.

 

È stimato che nel 2025 l’intelligenza artificiale (IA) frutterà quasi 130 miliardi di dollari sul mercato del software mondiale. Già oggi il 37 percento delle aziende ha implementato l’IA in qualche area nel proprio business – per una crescita del 270 percento negli ultimi quattro anni. L’IA è così importante che persino la politica se ne interessa. La Commissione Europea vuole regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e proibirne del tutto le singole applicazioni. Ad esempio vuole vietare un utilizzo dell’IA che influenza negativamente il comportamento delle persone. Vuole proibire anche la sorveglianza indiscriminata (riconoscimento facciale) e la creazione di sistemi di punteggio sociale, come quelli tutt’ora di uso corrente in Cina. Di fatto, se abituata a un certo tipo di dati, l’intelligenza artificiale può essere utilizzata in modo molto discriminatorio e pregiudizievole.

 

Chi utilizza lo smartphone, usa anche l’IA

Grandi produttori di chip come ad esempio Huawei o Qualcomm creano già chips con funzioni di IA integrata. Lo smartphone e la fotocamera in esso installata sono così pieni di intelligenza artificiale che il riconoscimento facciale costituisce solo il punto di partenza: ci sono l’assistente virtuale che può eseguire numerose mansioni sul cellulare, e le diverse modalità d’immagine, il riconoscimento scene o la mescolanza di realtà e realtà virtuale che fanno sì che anche i più assoluti principianti possano diventare dei veri fotografi. Quando si tratta di elaborazione dell’immagine, ci sono già siti web che assicurano risultati migliori proprio in virtù dell’utilizzo dell’IA. Così ad esempio è possibile rimuovere lo sfondo di un soggetto in pochi secondi[i] – grazie all’IA. Questo è naturalmente solo l’inizio: una nuova funzione per telefoni Google Pixel (“Hold for me“), che tuttavia viene offerta solo negli USA, permette di delegare l’attesa in coda delle telefonate a un’intelligenza artificiale, che aspetta con pazienza fino a quando è il suo turno e poi fa sapere al proprietario che all’altro capo della linea finalmente c’è qualcuno disponibile[ii].

 

Fuoco, elettricità, Internet – e l’intelligenza artificiale

Secondo Sundar Pichai, CEO di Google, l’IA è tra le tecnologie di profondo impatto e dagli enormi risvolti trasformativi. L’IA apporterà sostanziali cambiamenti nella nostra società, al pari di fuoco, elettricità e Internet – solo ancora più profondi, ha affermato in un’intervista. Di fatto Google è, come motore di ricerca (con 5,5 miliardi di query di ricerca al giorno) e come azienda, un buon esempio di quanto sia importante il ruolo che l’IA ha assunto nel frattempo nella nostra vita. L’IA calcola il ranking dei siti web in base al numero di ricerche, vi fa sapere quale parte di un video corrisponde nel modo migliore alla vostra query di ricerca, presenta un elenco di domande e risposte che corrispondono alla ricerca ed effettua ulteriori proposte di ricerca. Grazie all’IA accade molto raramente che sia necessario che si debba prendere in considerazione la seconda pagina in una ricerca su Google.

 

Quando altre auto imparano dalla vostra auto

L’esempio più significativo di IA nella nostra vita quotidiana sono le auto intelligenti. Fino a poco tempo fa le auto che si muovono autonomamente erano fantascienza; oggi, grazie all’IA e all’apprendimento automatico, circolano già in tutto il mondo auto in grado di spostarsi in modo autonomo. Nell’apprendimento automatico i computer analizzano un’enorme quantità di dati per essere in grado di eseguire determinate operazioni o effettuare delle prognosi. Per dirla con altre parole: i computer imparano. Elon Musk si è espresso una volta in questo modo per Tesla: "L’intera flotta di Tesla funziona come una rete. Ogni volta che un’auto apprende qualcosa, lo apprendono anche tutte le altre." Fondamentalmente, ogni automobilista che utilizza il sistema di guida automatica diventa formatore esperto del pilota automatico stesso. Per l’evoluzione delle auto che si muovono autonomamente si provvede a foraggiare i computer con milioni di chilometri di video e dati di guida. L’obiettivo finale consiste nel far sì che l’auto in viaggio debba riconoscere i più disparati modelli e reagire a questi in modo adeguato[iii]. È altrettanto necessario disporre di carte di alta precisione. Tesla le produce da sé, principalmente con dati che vengono raccolti da auto Tesla che sono già in giro per le strade. Le Tesla percorrono in tutto il mondo ogni giorno milioni di chilometri – sono molti miliardi di chilometri all’anno. La quantità di dati così raccolti che vengono assimilati da Tesla è gigantesca.

 

Dott.ssa IA diventa realtà – come assistente

Ci sono sempre più applicazioni dell’IA anche nell’ambito commerciale della vita quotidiana: dai software per le traduzioni fino ai sistemi informatici che gestiscono con precisione la temporizzazione dei nostri strumenti di lavoro. In particolare sono molto promettenti i sistemi IA nella medicina dove vengono impiegati già in grande stile, ad esempio per la diagnosi di pazienti, nell’analisi di immagini radiologiche o nella ricerca sui farmaci. IBM è una delle aziende all’avanguardia in questo settore ed offre Watson come strumento digitale per la sanità[iv]. Watson è il portfolio di IBM di tools, applicazioni e soluzioni, progettato per ridurre gli ostacoli per l’introduzione di IA e per ottimizzare al contempo i risultati dell’impiego di IA. Watson Health deve supportare la ricerca medica e clinica e facilitare le soluzioni per la sanità attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale. Proprio questa è la portata dei compiti che gli esperti prevedono per l’IA nel sistema sanitario. L’IA assisterà e supporterà i medici, non li sostituirà[v]. In ogni caso, secondo alcuni pronostici presto la tecnologia si occuperà fino all’80% dell’attività svolta dai medici.

 

Maggiore sicurezza informatica grazie all’IA

Inoltre l’IA gioca un ruolo sempre maggiore anche nella lotta contro la criminalità informatica. La rete diventa sempre più complessa, il cloud permette di collegare in rete quasi ogni dispositivo. Questo eleva il numero di potenziali punti deboli, e il monitoraggio delle infrastrutture IT diventa sempre più impegnativo. Qui l’IA può giocare un ruolo molto importante[vi]. Algoritmi intelligenti possono analizzare reti moderne e sulla scorta di modelli riconoscere movimenti sospetti.  Anche così si possono analizzare modelli comportamentali e vanificare attacchi. Un buon esempio per l’applicazione di questa tecnica è Microsoft Defender 365 che scansiona continuamente ogni file  sul drive Outlook 365 e in caso di emergenza effettua i passi necessari in modo autonomo e senza l’intervento umano[vii].

 

UMB e IBM supportano l’IA

Alla UMB vi possiamo supportare anche per quanto concerne l’IA. UMB è il primo e il maggiore Platinum Business Partner svizzero di IBM – con infrastruttura, software e soluzioni e soprattutto anche nell’ambito della sicurezza. IBM e UMB sono unite da una decennale collaborazione di successo. UMB è il primo e il maggiore Platinum Business Partner svizzero di IBM e l’unico IBM Storage e Power Systems Specialty Elite Partner. UMB è il partner di IBM della Svizzera con più certificazioni – con ben più di 350 certificazioni IBM e all’avanguardia nelle tecnologie cloud e container.

 

[i] Remove Background from Image – remove.bg

[ii] How to use the Hold for Me feature on Google Pixel phones | Android Central

[iii]Tesla’s Deep Learning at Scale: Using Billions of Miles to Train Neural Networks Towards Data Science

[iv] IBM Watson Health | AI Healthcare Solutions | IBM

[v] Why Artificial Intelligence (AI) Won’t Replace Doctors (demigos.com)

[vi] Minaccia informatica 2022: chi non si difende, perde. (umb.ch)

[vii] 5 ways AI and ML will improve cybersecurity in 2022 | VentureBeat