Apprendistato nel settore IT presso UMB: come i giovani talenti diventano professionisti qualificati
La domanda di professionisti nel settore IT è elevata e spesso le basi vengono gettate già durante l’apprendistato. Nell’UMB IT Expert Talk, due giovani talenti appena diplomati e il loro tutor pratico raccontano come è strutturata la formazione in informatica presso UMB, quali sono gli aspetti fondamentali da considerare nella candidatura e quali percorsi si aprono al termine dell’apprendistato. UMB è stata premiata da GreatStart! come azienda di formazione.

Questa è una trascrizione automatica del nostro podcast. In fondo alla pagina troverete il link al podcast.
Con circa 900 collaboratori, UMB è uno dei maggiori fornitori di servizi IT svizzeri e forma consapevolmente il proprio personale specializzato internamente. L’apprendistato segue una struttura chiara: durante l’anno di formazione di base, gli apprendisti acquisiscono innanzitutto le conoscenze tecniche di base, prima di passare a team specializzati. Poiché UMB è un fornitore di servizi con un ampio ventaglio di attività, i «Young Talents» – così vengono chiamati gli apprendisti presso UMB – coprono un vasto spettro di argomenti e si sviluppano in modo mirato nei settori che più li interessano.
Ciò che caratterizza la formazione è il grande team di giovani. Gli apprendisti non sono singoli individui tra adulti, ma imparano insieme a molti coetanei. Un campo estivo comune riunisce gli apprendisti di tutti gli anni di apprendistato – con attività volutamente lontane dal computer. Proprio questo spirito di squadra permea l’intera formazione.
Un inizio graduale: la Welcome Week
L’inizio dell’apprendistato presso UMB è strutturato in modo mirato. Durante una Welcome Week, i nuovi apprendisti si abituano innanzitutto alla nuova fase della loro vita: il primo giorno non inizia di prima mattina, ma in modo volutamente rilassato. Vengono prima trasmesse le nozioni fondamentali più importanti, seguite poi, nelle prime due settimane, da sessioni dedicate agli strumenti principali: configurazione del notebook, gestione del calendario, utilizzo di Microsoft Teams. Già una settimana prima dell’inizio delle lezioni, gli apprendisti sono in azienda per abituarsi al team e alla routine lavorativa. Un incontro comune di tutti gli apprendisti – compresi quelli degli anni di apprendistato più avanzati – fa sì che ci si conosca fin dall’inizio. La sensazione di far davvero parte del team si manifesta solitamente con i primi incarichi risolti in autonomia.
La motivazione conta più dei voti scolastici
Nella selezione degli apprendisti, UMB attribuisce maggiore importanza alla motivazione e all’interesse piuttosto che ai semplici voti scolastici. La convinzione alla base di questa scelta è che chi è appassionato di tecnologia dimostra anche l’impegno necessario e, di conseguenza, cresce professionalmente nel corso dei quattro anni di apprendistato. Sono determinanti anche la personalità e la capacità di lavorare in squadra, poiché in UMB si lavora in squadra, non da solitari. Nel processo di candidatura contano diversi fattori: la lettera di motivazione o un video di presentazione, l’impressione data durante la giornata di orientamento e la pagella – tenendo conto anche del comportamento sociale e lavorativo. Alcuni candidati si distinguono con formati creativi, dal video al proprio sito web. Alla fine, i buoni apprendisti si distinguono per la loro capacità di avvicinarsi agli altri con apertura e di porre domande, invece di limitarsi a sbrigare rapidamente i compiti.
Passo dopo passo, sempre più responsabilità
La responsabilità cresce con ogni anno di apprendistato. Nel primo anno l’attenzione è rivolta all’acquisizione delle conoscenze di base, con ancora pochi contatti con i clienti. Successivamente, gli apprendisti assumono attivamente responsabilità presso il servizio clienti – il primo punto di riferimento per le richieste dei clienti. Nei team specialistici si aggiungono compiti e progetti propri, fino alla gestione autonoma dei progetti. Il primo intervento presso un cliente è per molti un momento emozionante; una buona preparazione da parte dei formatori sul campo infonde sicurezza. Il momento più intenso della formazione è rappresentato per la maggior parte degli apprendisti dall’IPA – il lavoro pratico individuale come tesi finale.
Tre miti sulla professione informatica: la verifica dei fatti
Intorno alla professione informatica circolano convinzioni radicate. Il primo mito: gli informatici starebbero solo seduti davanti allo schermo. Nella pratica, ciò dipende fortemente dal ruolo ricoperto: molte mansioni combinano il lavoro al computer con il contatto con i clienti e una grande varietà di attività. Il secondo mito riguarda la matematica: nella quotidianità lavorativa è richiesto meno il calcolo classico e più il pensiero logico; la componente matematica è invece più marcata nella maturità professionale (BMS). Il terzo mito è che l’intelligenza artificiale sostituirà presto tutti i lavori nel settore IT. Allo stato attuale delle cose, ciò non è vero: l’intelligenza artificiale supporta il lavoro – soprattutto nel settore delle infrastrutture –, ma non lo sostituisce.
Dopo l’apprendistato: assunzione anziché addio
UMB forma consapevolmente per il proprio futuro e cerca di assumere gli apprendisti dopo il conseguimento del diploma – idealmente nel team desiderato. La formazione continua viene attivamente sostenuta: chi decide di conseguire la maturità professionale o di intraprendere un percorso di studi può rimanere legato a UMB grazie a modelli flessibili di lavoro a tempo parziale. Un esempio tratto dal podcast: una diplomata rimane a bordo con un carico di lavoro del 20 per cento mentre consegue la BMS. Un contratto stipulato in anticipo offre sicurezza e mantiene i giovani specialisti al passo con i tempi, proprio perché il settore IT si evolve rapidamente. Perché i giovani talenti rimangono? Soprattutto per il team e perché il lavoro è divertente.
Percorsi di carriera: dal servizio di assistenza alla gestione dei progetti
Dopo l’apprendistato si aprono molte strade. Alcuni proseguono il percorso classico diventando ingegneri di sistema, altri si specializzano nel settore della sicurezza – ad esempio come ingegneri della sicurezza nel team della piattaforma o nell’ingegneria della sicurezza informatica con particolare attenzione alla gestione dei progetti. Sono possibili anche il passaggio a settori affini come la gestione delle licenze o la vendita, nonché il percorso verso ruoli dirigenziali fino a diventare formatori sul campo. Il consiglio degli ex allievi ai futuri apprendisti: portate con voi motivazione, autenticità e curiosità – e godetevi il periodo di apprendistato, perché passa in fretta.
Ascolta il podcast completo in tedesco:Der berufliche Weg bei UMB: Vom Lernenden zum erfahrenen System Engineer.

