Aggiornarsi per l’era degli yottabyte: il disaccoppiamento di elaborazione e archiviazione

Nel mondo digitale la produzione di dati sta accelerando. A tale crescita esponenziale contribuiscono soprattutto l’intelligenza artificiale e l’edge computing. Per impiegare l’enorme quantità di dati in modo produttivo, i dati devono essere registrati, salvati, trasportati e analizzati. Questo richiede a sua volta enormi quantità di potenza di calcolo e memoria. La separazione delle capacità di calcolo e di memorizzazione è un approccio risolutivo per questa sfida che porta ad avere una maggiore efficienza e riduzione dei costi.

 

Il volume globale dei dati è immaginabile[i]. Secondo uno studio del ricercatore di mercato IDC, la quantità di dati a livello globale sarà nel 2030 dieci volte superiore rispetto al 2020[ii]. Ammonterà poi a circa 570 zettabyte. Altri esperti prevedono una crescita ancora maggiore: secondo uno studio di Huawei, si produrrà ogni anno in tutto il mondo fino al 2030 uno yottabyte di dati, il che corrisponderebbe ad una crescita pari a 23 volte rispetto al 2020. Qualora questo dato non vi dica niente: 1.000 gigabyte corrispondono ad un terabyte, 1.000 terabyte formano un petabyte; un exabyte è la somma di 1.000 petabyte, uno zettabyte è composto da 1.000 exabyte, e uno yottabyte è composto da 1.000 zettabyte[iii]. Un’elaborazione e gestione dati efficiente sono di fronte allo sfondo di tali numeri particolarmente importanti, anche perché l’utilizzo di questi dati richiede il consumo di enormi quantità di energia.

 

Inizia l’era dello yottabyte

Il settore riguardante la memoria si trova ora ad affrontare grandi sfide perché le tecnologie di memorizzazione devono tenere il passo con un flusso dati sempre più veloce. Poiché questi dati valgono quanto l’oro digitale, quando possono essere utilizzati. Tuttavia non solo estrarre i dati rilevanti, ma anche identificarli e utilizzarli in modo efficiente non è affatto semplice. Poiché i sistemi Big Data richiedono grandi capacità di calcolo e memorizzazione, devono esserne aggiunte sempre di nuove man mano che il flusso di dati aumenta. Qui il cloud può assumere un ruolo importante, in connessione con la separazione delle capacità di memorizzazione e calcolo.

Il gruppo di telecomunicazioni e specialista del settore memoria Huawei sviluppa un nuovo concetto di storage per questi casi d’uso. In questo ambito si tratta di «creare una base di memorizzazione incentrata sui dati e affidabile per gli impieghi più disparati», come è stato esposto in occasione dell’Innovative Data Infrastructure Forum del 2022. Perciò l’azienda darà priorità allo sviluppo di storage-computing disaccoppiate e all’accelerazione delle applicazioni di dati.

 

Il disaccoppiamento tra archiviazione ed elaborazione

Per raggiungere l’obiettivo, è necessario fare progressi in tre ambiti, ha dichiarato il dott. Peter Zhou, responsabile della linea di prodotti IT di Huawei.

Poiché le aziende accelerano continuamente la loro trasformazione digitale, le nuove applicazioni di dati stanno diventando sempre più applicazioni di produzione che richiedono una maggiore affidabilità dei dati. Inoltre la differenza nella lunghezza del ciclo di vita di dati e computer diventa sempre maggiore, e questo richiede una gestione e una manutenzione flessibili e indipendenti delle risorse di calcolo e di archiviazione. Ciò richiede un’architettura di storage-computing disaccoppiata per utilizzare meglio una memoria elastica e a basso costo e permettere servizi più rapidi e più affidabili a costi inferiori.

 

L’accelerazione delle applicazioni dati

Secondo Huawei nei sistemi di memorizzazione c’è bisogno di più componenti per accelerare le applicazioni dei dati. Ci sono sempre più applicazioni business che producono dati in gran quantità, ad esempio le banche dati decentralizzate, i Big Data e le applicazioni IA. I futuri sistemi di memorizzazione dovrebbero perciò essere provvisti di management metadati e di elaborazione intensiva dei dati per formare diversi moduli per l’accelerazione dati, i quali potrebbero accrescere il grado di efficienza di elaborazione fino a dieci volte e migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza operativa in modo significativo.

 

L’ecologia del design

Infine bisognerebbe creare un sistema di progettazione ecologica per migliorare radicalmente il processo di sviluppo dei prodotti, afferma il responsabile dei prodotti Huawei.  In questa circostanza si dovrebbero considerare diversi aspetti, ad esempio materiali rinnovabili, componenti a basso contenuto di carbonio, ad esempio la memoria NAND e l’hardware ad alta densità. Sono inclusi anche servizi aziendali di supporto che ottimizzano l’operatività produttiva per raggiungere un grado di efficienza energetica più elevato.

Lo sviluppo di sistemi di calcolo e di archiviazione per gli imponenti flussi di dati del futuro è dunque in corso di svolgimento. In Svizzera UMB è un partner d’oro di Huawei, dispone di un know-how su larga scala di Huawei e ha già eseguito numerosi progetti di successo per i clienti. Come partner d’oro, UMB è anche un Certified Service Partner e può fornire un servizio diretto a livello locale per i clienti Huawei.

Per quanto concerne i sistemi di memorizzazione Huawei, UMB si concentra attualmente sui NVMe All-Flash Storage Systems OceanStor Dorado V6, che sono fatti su misura per le aziende dalle dimensioni più disparate ed offrono prestazioni di memoria superiori a costi gestionali inferiori. Non esitate a contattarci per ricevere ulteriori informazioni in merito.

 

[i]The Future Of Good Data — What You Should Know Now!| Towards Data Science

[ii]The Digitization of the World from Edge to Core

[iii]How big is a Petabyte, Exabyte, Zettabyte, or a Yottabyte? - High Scalability